Mariano Doronzo

Mariano Doronzo

PUGLIA (Italy)

Presentazione

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Mariano Doronzo (classe ‘86) è un fotografo e poeta nato in Puglia. È qui che comincia il suo percorso artistico componendo e suonando musica in diverse band inedite riconosciute e premiate a livello locale. Nel frattempo si laurea in ingegneria e decide di partire per l’Inghilterra, stabilendosi a Bristol prima e a Nottingham poi. E’ un viaggio che lo segnerà nel profondo. In questi anni comincia infatti a utilizzare la fotografia come strumento per interagire e scoprire il mondo che lo circonda. I suoi scatti vengono esposti in diverse mostre personali e non, in Italia e all’estero.

Allo stesso tempo si dedica in maniera intensa alla scrittura che da sempre lo accompagna nel suo percorso di vita e lo scorso aprile pubblica il libro di poesie “Echi del mio tempo” (Temperino Rosso Edizioni).  A luglio 2016 completa il corso di scrittura creativa presso la Scuola Holden di Torino. Vive e lavora senza sosta tra Inghilterra e Italia, mentre la sua vita fatica a entrare in una valigia stracolma di libri, vecchie foto e rullini.

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“Echi del mio tempo” di Mariano Doronzo


Poesie

Melodie Autunnali

Belli i fischi,
quelli di mio padre
mentre il sole tramonta e l’umidità della notte comincia a calare.
Lui a potare la sua vigna, col cappello e lo sguardo raccolto.
Lui solo nei suoi pensieri.
Fermo, immobile.
Lui che fischia
sospeso, senza limite di spazio e di tempo.
Mi allontano da non vederlo quasi più.
Il suo fischiare ora più debole,
ma ancora così nitido e chiaro
nel suono dell’imbrunire di fine Novembre.
Echi dilatati di schiocchi tra cesoie e sarmenti,
il sussultare di un treno che passa in lontananza.

Vorrei essere lì, dietro di lui,
nascosto ad ascoltare le canzoni che ama fischiare,
immaginare cosa starà pensando
quali ricordi lo riconducono a quella melodia.


Volo sulla città

Rampa verso l’oblio 
è il ponte che mi porta a casa. 
L’auto si distacca dall’asfalto 
e comincia a fluttuare
guidata solo dai pensieri. 
Sogni diventano reali
seguendo luci che mi tengono per mano. 
Posso andare ovunque
per ogni ricordo fugace che attraversa la mia mente.
Passare a salutare i miei amici dispersi in polverosi angoli di mondo.
Ma poi passerò a salutare te
per guardarti e accertarmi che tu stia bene. 
Per vederti sorridere e abbracciarti forte, 
senza che tu te ne accorga.
Mentre te ne starai sola o in compagnia di qualche amante, 
passerò per augurarti la buonanotte.

Ti accarezzerò con uno sguardo
prima di tornare a casa,
per potermi coricare sereno
sul mondo intero.